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Lo studio S.O.A.P., fondato da Simone Ottonello, si avvale della collaborazione di un architetto, un ingegnere, un agronomo, un dottore naturalista ed un geometra.
La ricerca si rivolge in particolare: verso il design di esterni, verso la fruibilità e la specializzazione differenziata degli spazi, si orienta verso l’uso di specie che non abbiano bisogno di irrigazione e manutenzione.
Con un’esperienza di più di vent’anni, lo studio si occupa di progettazione e restauro di giardini, terrazze, parchi, verde-verticale e tutto quello che comprende gli spazi esterni, sia in ambito pubblico che privato; si occupa di ogni fase progettuale, dal sopralluogo alla direzione dei lavori, dall’analisi percettiva alla scelta degli arredi, dall’analisi economica alle pratiche presso la Sovrintendenza. lo studio S.O.A.P. è consulente per diverse Amministrazioni Comunali e partner di alcune imprese costruttrici.

Simone Ottonello, Paesaggista e garden designer, diplomato al Conservatorio di Musica di Genova in clarinetto, si laurea in Architettura con una tesi in Sociologia Urbana; frequenta un master in Progettazione e Conservazione del Paesaggio presso il Politecnico di Milano e subito dopo inizia l’attività di libero professionista a Milano e a Finale Ligure (SV).
E’ Esperto in Materia di Paesaggio per la Regione Liguria, socio AIAPP Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, membro di Garden Club Savona, Royal Horticultural Societyle e Delegato del Territorio del FAI. Ha rappresentato l’Italia a Nagasaki per un giardino temporaneo, vinto Orticolario nel 2014 e Ortogiardino nel 2019 e altre importanti manifestazioni.

-Noi crediamo alla Natura. Noi crediamo al giardino.
-Crediamo che un giardino è sempre natura e la natura non è solo giardino.
-Crediamo che un giardino non deve essere sinonimo di paesaggio.
-Un giardino deve essere, necessariamente, contestualizzato.
-Un giardino deve rispondere alle istanze ecologiche ed ambientali.
-Un giardino deve essere rifugio per tutte le forme di vita.
-Un giardino non deve sprecare risorse.
-Un giardino non può mai essere uguale a se stesso.
-Un giardino è firmitas, utilitas e venustas.
-Un giardino deve coinvolgere i cinque sensi e la quarta dimensione.
-Un giardino deve essere il regno dell’ordine e il regno del caos.
-Crediamo in un giardino come luogo di divertimento, di rappresentanza, di riposo, di convivialità, di estensione dei luoghi chiusi.
-Un giardino ora molto intimo ora molto pubblico.
-Un giardino come luogo di piaceri, qui per pochi e là per molti.
-Un giardino deve essere contemporaneamente: influenzabile e autoreferenziale, specchio dei fruitori e propagazione del progettista, poesia e calcolo, sogno e sudore, sinestesia e sineddoche.
CONNESSIONI 4, Celle Ligure (SV), 2019